Giostra del Saracino

La prima edizione moderna della Giostra del Saracino si tenne il 7 agosto del 1931, a seguito di una ricerca storica di Alfredo Bennati, che casualmente scoprì che nella città, anticamente, si teneva una giostra con lo scopo di preparare i cavalieri al combattimento. Venne così stabilito di farla svolgere almeno una volta all’anno da rappresentanti di vari rioni della città, si fecero disegnare ed eseguire nuovi costumi per le comparse che presero a esempio dalle vesti del duecento e del trecento e si fissò un preciso regolamento per le carriere e il conteggio dei punti.
La Giostra del Saracino è di origine antichissima: indubbiamente le scorrerie dei saraceni nel medioevo e le Crociate siano all’origine di questa appassionata rievocazione. E’ sicuro comunque che una Giostra del Saracino si svolgesse ad Arezzo nel Quattrocento. Al 1678 risale il più antico regolamento che possediamo, che nel 1931 ha visto due importanti cambiamenti: il primo fu costituito dalla partecipazione alla Giostra soltanto dei rappresentanti ufficiali dei quartieri cittadini, mentre prima vi poteva partecipare qualsiasi privato che si presentasse con carrozza e morione, ammesso dal maestro di campo. Il secondo è stato l’eliminazione delle afflizioni che dovevano essere inflitte al giostratore disarcionato: questi doveva pagare un riscatto ed era sottoposto al dileggio del pubblico, quando, legato sopra una barella, faceva tre giri in Piazza Grande. Dal 1931 in poi sono state apportate solo leggere modifiche al regolamento.

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